header image
 

Un pomeriggio d’aprile

Stavo percorrendo la strada secondaria per arrivare in tempo all’asilo di Giacomo,quando ho visto sul marciapiede con una borsa di carta in mano quel bambino con la sindrome di Down che oggi ha quasi la mia eta’. Mi sono venuti in mente i tempi della scuola media, quando si frequentava lo stesso istituto e lui era il bambino handicappato, disabile. L’ho visto con gli occhi di oggi, gli occhi di madre di un bambino disabile e mi son venute le lacrime agli occhi. Chissa’ che darei per avere un bambino almeno down, chissa’ che darebbe quella madre per avere un figlio normale. In fondo questi sono pensieri stupidi, non dovrei piu’ pensarli, oramai da anni c’e’ consapevolezza, accettazione e la forza interiore che aiuta ad acquietare quella piccola fiamma sotto la brace che si chiama dolore. A volte degli attimi ti fanno pensare cose scontate e cose che riaccendono le paure di mamma. Paure che derivano dal non sapere come sara’ il futuro per mio figlio. Quando ci penso mi viene l’angoscia, l’ansia e dico a me stessa in siciliano che “mi vagnu prima i ciovere” :) Vorrei che  il mio amore lo accompagnasse sempre,vorrei che io lui e suo padre fossimo insieme per il resto della nostra vita, vorrei che almeno qualcuno lassu’ mi faccia soffrire nel modo opposto che desiderano le mamme che hanno figli normali e che quando penso questa cosa non mi faccia sentire cosi male. Quando lo penso mi sento egoista ma io credo che nessuno oltre me e mio marito darebbe cosi tanto amore. Che cosa brutta penso…ma tanto son sicura che come al solito la vita mi fa una pernacchia e quando moriro’ prima io mi fara’ rimanere col pensiero di aver lasciato un ragazzo indifeso.

Che pensieri tetri. Ma ci sono anche i pensieri belli. Sergio lo penso sulla carrozzina che ride e prende in giro suo fratello. Immagino Giacomo che gli fa vedere i film su youtube, spero per lui pudici ma se vorra’ fargli vedere i porno che abbia la decenza di chiudere la porta della stanzetta :) Del resto tutta la nostra vita la immagino bella, con sacrifici e lotte per ottenere qualcosa ma sempre intensa. Del resto non mi potrei immaginare un’altra vita. O forse si lo ammetto, ancora sogno che il mio bambino camminera’, che mi chiamera’ mamma urlando come fa Giacomo,che giochera’ a pallone. Vuoi mettere la sensazione di farsi del male da sola?:D  Ma sono sogni,desideri e perche’ non farli? Non avrei mai pensato di scrivere cosi di mio figlio, ma forse arrivata ai quaranta si riflette di piu’…che sara’ di noi chissa’,intanto viviamo.

Viviamo di speranze,di gioie,di felicita’ nel vedere quel sorriso tanto atteso,nel capire che lui capisce e c’e',e’ con noi e che soprattutto senta l’amore che gli diamo ogni giorno.Viviamo con l’impotenza verso l’ignoto del futuro,l’impotenza di non poter fare miracoli. Nella vita capitano spesso tante di quelle cose superficiali,ingiuste com’e’ ingiusto che lui viva cosi’. Mi piace pensare e mi da speranza e un pizzico di “estrosita’” (nell’affrontare a volte questi momenti di debolezza o forse di incoraggiamento non saprei,dipende dai punti di vista) che lui stia vivendo questa vita per raggiungere l’obiettivo di una certa spiritualita’.In fondo noi siamo solo materia,corpi pensanti,e’ la nostra energia la nostra carta d’identita’, e se il suo corpo in questa vita servira’ a trasmetterci la spiritualita’ di cui forse abbiamo bisogno ben venga!Ci si aggrappa a tante cose per andare avanti,forse io mi aggrappo spesso alla ricerca di un perche’ o qualche spiegazione che possa dimostrarmi una situazione o un evento,forse sarebbe piu’ facile lasciarsi andare e pensare che le cose avvengono cosi’ naturalmente..eppure io credo che anche in natura le cose non avvengono per caso.

Che bello riscrivere qui…il blog mi conosce, mi aiuta sempre :)

 

 

 

~ di Zagara on 24 Aprile 2014. Tagged:

I commenti sono chiusi