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9 novembre

Quante volte mi vengono in mente cose da dire o scrivere qui e poi mi dimentico o meglio evito perche’ oramai e’ passato il tempo…per me e’ passato il tempo anche dei social, secondo me si aspetta qualcosa di nuovo ma non credo lo userei,mi sono talmente stancata della rete che ogni cosa mi sembra ovvia,pure le cose ovvie che magari sto per scrivere. Sai quante volte vorrei dire le cose che penso e poi non le dico.Sai quante volte vorrei fare le cose che voglio fare e poi non le faccio.Secondo me la vita e’ difficile perche’ si ha la sensazione di questo.Voglio fare questo e non lo fai.Voglio dire quest’altro e non lo dici.Se fai certe cose passi per stronza,se dici certe cose passi per stronza.La vita e’ un continuo dimenarsi tra scelte che ti fanno comunque apparire stronza per qualcuno.E’ vero anche che non te ne puo’ fregar de meno della considerazione degli altri ma e’ vero anche che abbiamo bisogno degli altri,e’ inutile negarlo.Chi dice che non gli interessa essere apprezzato e’ stupido perche’ non e’ vero,a tutti piace essere apprezzati.Poi vabe’ c’e’ la solitudine e Marco se n’e’ andato e non ritorna piu’, ma questa e’ un’altra storia .Mia sorella ad esempio e’ sola, fisicamente intendo e le sta bene.Io credo che lei abbia aspettato questo momento da giorni,non vedeva l’ora di stare da sola senza nessuno che le dicesse come dar da mangiare al papero o a quel rompiballe di cane che abbaia sempre a cui puntualmente lei tira un limone senza prenderlo ovviamente dicendogli che e’ un cane “babbu”. Secondo me quando stiamo soli siamo davvero noi stessi,cosi come ci vediamo allo specchio,cosi come si vedeva Dorian Gray nel quadro…sempre che non mentiamo a noi stessi altrimenti siamo patologici. La verita’ e’ che a volte non possiamo fare che ci piace fare e non possiamo dire quello che vorremmo.Se ti dico che secondo me dovresti trovarti qualcuno da farti nel senso di fare sesso,mi prenderesti per pazza o chissa’. Ti sei stupita perche’ quella povera ragazza e’ andata dal psicologo,per come l’hai detto la prendevi quasi per pazza.Lei invece secondo me e’ stata consapevole che aveva bisogno d’aiuto,quello che non ha fatto lui che come minimo,se fossi stato suo padre, un calcio in culo non glielo avrei fatto mancare. Secondo me tutti avrebbero bisogno di qualche seduta terapeutica,ogni tanto cosi’,tipo revisione.L’anno scorso quando litigai con la suocera e le dissi in faccia che sua figlia,ovvero mia cognata,ovvero sorella di mio marito,aveva bisogno di un psicologo perche’ era malata (anzi ancora lo e’)..apriti cielo!Minchia mi lancio’ uno sguardo tipo quando Zeus lanciava fulmini sulla terra. La situazione non e’ cambiata,mia cognata e’ sempre malata in testa, in piu’ suo marito la cornifica, credo, almeno dalle testimonianze arrivate alle mie orecchie. C’ha perso tempo :-D Dall’altro versante parentale,non e’ che non avrei che dire, anzi…ma c’e’ la giustificazione dello sforzo di comprensione e questo un po’ attutisce le minchiate.

E poi si deve sempre trovare qualcosa da fare, un obiettivo, altrimenti e’ finita.Almeno per me e’ cosi’.Devo sempre avere qualcosa da raggiungere, da fare altrimenti non ha senso tutto questo.Spesso penso a un amico scomparso presto cosi da un giorno all’altro e mi viene da pensare  ai giorni che passano e che non tornano piu’ e che se io non tornassi piu’ avrei sempre il pensiero per i miei bimbi, per lui sopratutto Ciccio fritto Sergio e questo meccanismo di pensieri e’ quello che mi rende triste e che m’incoraggia all’inverso per fare,costruire,dare amore.

Alla fine non ho detto quello che pensavo,questo e’ solo un sunto :-)

~ di Zagara on 9 Novembre 2013. Tagged:

2 Risposte to “9 novembre”

  1. “Basta! Basta! Basta, di tutto!

    Voglio bellezza – rose di velluto,
    infinito – pleiadi da bere,
    libertà – anima senza cardi,
    sincerità – sguardi di luce.

    Invece sterco secco appeso ai passi,
    di persone inutili,
    che vivono in bolla,
    e mi circumnavigano intorno,
    continua a ritmare il tum_tum_tum.

    Basta! Basta! Basta, di tutto!”

    Tra il tempo ics meno qualche minuto di composizione ed il tempo ics attuale, un cactus è variato, in quanto tra il voglio & lo sterco, il gap abbondante permane.
    Semplicemente ho focalizzato, ho dato voce scritta, ho preso consapevolezza.
    A questo ho sempre pensato un blog, un foglio di carta, uno spazio mentale servissero.
    A dare contorni finiti, a ritagliare emozioni, a palesare, a me stessa soprattutto.
    Poi, stesso accade in lettura altrui. E dunque ti ringrazio per aver qui condiviso, in anni, tanti pensieri.vissuto.interiorità!

  2. Mi auguro che tua cognata nel legga ciò che scrivi nel tuo blog. In questo modo, puoi chiamarla come hai fatto, pazza e cornuta. Evviva la sincerità. E meno male che dici che certe cose le pensi e non le vuoi scrivere… Miiiii