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Outing!

Sto qui a rimuginare su cose dette e scritte, su persone, cose, nomi, citta’, animali. Cerco di lasciarmi scivolare il tutto come se nulla fosse accaduto, lascio io e mi metto al di fuori. Punto. Guardo e osservo il punto di vista. Cio’ che mi ha insegnato nelle nostre sedute di psicoterapia l’amica mia e’ che bisogna spesso guardare da un altro punto di vista e io sto guardando dal suo o almeno ci provo. Ancora non sono riuscita a dirle tutto come vorrei, prima o poi lo faro’ nonostante le mie paure di essere giudicata ma piu’ che altro e’ la mia vergogna. Mi vergogno tanto e molto. Ma questa e’ un’altra storia.

Le paranoie e le paure dentro di me non sono altro che una eccessiva voglia di accettazione dell’altro conseguente dell’insicurezza interiore…e non sto qui a negarlo perche’ cosi’ a qualcuno potrebbe far piacere. Dico i miei difetti, forse spesso, e dico i miei pregi, forse mai :) l’amore e’ condivisione quindi uno scambio reciproco di emozioni belle brutte, pensieri e parole, parolacce, e meteorismi:D e tolleranza degli errori. Gli errori: chi non ne fa e poi non ha sensi di colpa..e mi chiedo spesso: se tu sai e conosci una cosa che fa male, diciamola cosi’, o che porta verso una cattiva strada, perche’ la fai lo stesso?

Ma che cavolo te ne frega degli altri?Io farei cosi’ ma magari un’altra persona no, pero’ esistono delle regole o leggi morali o dei limiti a certe cose ecco.Credo che non si possa fare sempre quello che ci pare, anche perche’ in certi casi si fa del male anche indirettamente o meglio senza esserne coscienti. I punti di vista appunto quei maledetti punti di vista! Il rapporto di mia cognata sta per scoppiare o forse e’ gia’ all’ultima puntata non si sa. Il mio lato cattivo mi dice:”vaffanculo stronza ti sta bene!non gliela dai mai,giusto quando dovete procreare e stai li’ sempre con tua madre,che sembra quasi ti sia sposata con lei!” La parte buona di me dice che mi dispiace.Punto.No non dice altro giuro,l’ho interrogata parecchie volte ma anche la parte buona non gli interessa molto questa cosa,se l’aspettava da un momento all’altro ma sa che la cognata rimarra’ chiusa nella sua mente bigotta e la sua mammina l’ assencondera’ di nuovo finche’ morte non li separi :D

Non voglio dire che il rapporto con mio marito e’ il migliore o l’esempio di coppia perfetta, di perfetto non c’e’ nulla, nemmeno l’amore, se fosse perfetto non sarebbe amore ma qualcos’altro di cui mi sfugge il nome. Ogni giorno si fa qualcosa anche incosciamente affinche’ quell’amore e quel sentimento che un tempo ci ha uniti sia sempre piu’ vivo. La sincerita’ e’ fondamentale e da quando circa un anno e mezzo fa ci siamo rivelati per molti aspetti e’ cambiata parecchio anche il tipo di condivisione delle emozioni. E’ forse questo il motivo per cui ultimamente ho paura di essere felice. Ma come?So di essere felice,sono sicura di cio’ che ho e di chi ho accanto (per questo ci vuole un altro post) e ho paura? eppure e’ cosi’. L’ansia che capiti qualcosa che possa rovinare questa gioia interiore nel vivere il mio amore e le mie emozioni. Forse e credo sia davvero cosi’ e’ dovuto al fatto che io non riesco ancora a perdonarmi e questo e’ una cosa che mi tormenta, e da questo ne deriva la mia visione del rapporto di coppia non come un albero robusto dalle forti radici ben salde alla terra, ma come un bicchiere di cristallo fragile da toccare. E questo contradditorio pensiero, la consapevolezza di un rapporto solido e la fragilita’ di non saperlo apprezzare perche’ si ha paura di essere felici.

Pensa alla felicita’,pensa alla felicita’!!!goditela, fregatene del giudizio degli altri, manda a cagare chi non ti apprezza per quello che sei che non sei male per niente e non c’entri una cippa con certe persone,tiratela quando puoi e perdonati!E poi aspetta,mettiti comoda e attendi, vivendola, che la vita faccia il suo corso!

 

~ di Zagara on 18 Febbraio 2013. Tagged:

2 Risposte to “Outing!”

  1. In lettura mi ritorna l’immagine di un capiente pentolone, in cui parecchie emozioni ribollono a fuoco alto, in un intenso blublublu, senza che ancora si scorga il fine cottura.
    Non ci sono ahimè ricette valide per tutti i volti ed i vissuti. ‘Poi la strada la trovi da te’, canta Bennato nell’Isola che non c’è. Ed è questo il senso dell’on the road complessivo. Che nulla è mai certo, e dunque occorre sempre ‘aggiustare il tiro’, con ogni persona, in ogni situazione, inside, outside.
    E poi ‘arrendersi alla vita !’. Se fatti-persone-cose-animali-città-fiori-etc. capitano, significa che hanno un loro senso evolutivo intrinseco.
    E poi ancora ‘essere sempre se stessi !’ che, di questi tempi, a me pare quanto di più trasgressivo si possa agire, in scenari dove l’omologazione è quasi un must.
    Stai serena, prima o poi tutti i puzzle si ricompongono ! E ne risultano sempre soluzioni in cui l’uno più uno fa molto più di due !

  2. “…ultimamente ho paura di essere felice” ma finiscila, e goditi ogni minuto della vita, fregatene. Ho capito che non bisogna sprecare niente, e non avere della felicità. Niente è regalato. La felicità è un arcobaleno dopo il temporale. Non vedere altre nubi… Per ora c’è il sereno, e pensa solo a questo. Come dice la canzone della Vanoni “domani è un altro giorno si vedrà!”