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Un pomeriggio d’aprile

Stavo percorrendo la strada secondaria per arrivare in tempo all’asilo di Giacomo,quando ho visto sul marciapiede con una borsa di carta in mano quel bambino con la sindrome di Down che oggi ha quasi la mia eta’. Mi sono venuti in mente i tempi della scuola media, quando si frequentava lo stesso istituto e lui era il bambino handicappato, disabile. L’ho visto con gli occhi di oggi, gli occhi di madre di un bambino disabile e mi son venute le lacrime agli occhi. Chissa’ che darei per avere un bambino almeno down, chissa’ che darebbe quella madre per avere un figlio normale. In fondo questi sono pensieri stupidi, non dovrei piu’ pensarli, oramai da anni c’e’ consapevolezza, accettazione e la forza interiore che aiuta ad acquietare quella piccola fiamma sotto la brace che si chiama dolore. A volte degli attimi ti fanno pensare cose scontate e cose che riaccendono le paure di mamma. Paure che derivano dal non sapere come sara’ il futuro per mio figlio. Quando ci penso mi viene l’angoscia, l’ansia e dico a me stessa in siciliano che “mi vagnu prima i ciovere” :) Vorrei che  il mio amore lo accompagnasse sempre,vorrei che io lui e suo padre fossimo insieme per il resto della nostra vita, vorrei che almeno qualcuno lassu’ mi faccia soffrire nel modo opposto che desiderano le mamme che hanno figli normali e che quando penso questa cosa non mi faccia sentire cosi male. Quando lo penso mi sento egoista ma io credo che nessuno oltre me e mio marito darebbe cosi tanto amore. Che cosa brutta penso…ma tanto son sicura che come al solito la vita mi fa una pernacchia e quando moriro’ prima io mi fara’ rimanere col pensiero di aver lasciato un ragazzo indifeso.

Che pensieri tetri. Ma ci sono anche i pensieri belli. Sergio lo penso sulla carrozzina che ride e prende in giro suo fratello. Immagino Giacomo che gli fa vedere i film su youtube, spero per lui pudici ma se vorra’ fargli vedere i porno che abbia la decenza di chiudere la porta della stanzetta :) Del resto tutta la nostra vita la immagino bella, con sacrifici e lotte per ottenere qualcosa ma sempre intensa. Del resto non mi potrei immaginare un’altra vita. O forse si lo ammetto, ancora sogno che il mio bambino camminera’, che mi chiamera’ mamma urlando come fa Giacomo,che giochera’ a pallone. Vuoi mettere la sensazione di farsi del male da sola?:D  Ma sono sogni,desideri e perche’ non farli? Non avrei mai pensato di scrivere cosi di mio figlio, ma forse arrivata ai quaranta si riflette di piu’…che sara’ di noi chissa’,intanto viviamo.

Viviamo di speranze,di gioie,di felicita’ nel vedere quel sorriso tanto atteso,nel capire che lui capisce e c’e',e’ con noi e che soprattutto senta l’amore che gli diamo ogni giorno.Viviamo con l’impotenza verso l’ignoto del futuro,l’impotenza di non poter fare miracoli. Nella vita capitano spesso tante di quelle cose superficiali,ingiuste com’e’ ingiusto che lui viva cosi’. Mi piace pensare e mi da speranza e un pizzico di “estrosita’” (nell’affrontare a volte questi momenti di debolezza o forse di incoraggiamento non saprei,dipende dai punti di vista) che lui stia vivendo questa vita per raggiungere l’obiettivo di una certa spiritualita’.In fondo noi siamo solo materia,corpi pensanti,e’ la nostra energia la nostra carta d’identita’, e se il suo corpo in questa vita servira’ a trasmetterci la spiritualita’ di cui forse abbiamo bisogno ben venga!Ci si aggrappa a tante cose per andare avanti,forse io mi aggrappo spesso alla ricerca di un perche’ o qualche spiegazione che possa dimostrarmi una situazione o un evento,forse sarebbe piu’ facile lasciarsi andare e pensare che le cose avvengono cosi’ naturalmente..eppure io credo che anche in natura le cose non avvengono per caso.

Che bello riscrivere qui…il blog mi conosce, mi aiuta sempre :)

 

 

 

Campagna contro l’AIDS

Campagna personale dialettale contro l’aids!

“U faciemu?” mi rissi iddu tuttu ‘nfuocatu!
Iu tutta cunfunnuta e pigghiata re vasuna ca mi rava nun sapia c’arrispunniri.
Poi pinsai a storia ca mi cuntau mo frati, a storia ro cantanti ca cantava “cu voli vivire pi sempre”…mi pari ca si ciamava Freddi quacchecosa…insomma,mo frati mi cuntau ca chistu muriu ri na malatia strana,maligna e vastasa..mi pari ca mi rissi aidiesse ca si pigghia faciennu sessu e mofrati mi rissi ca iddu fossi nun lu usau u presevvativu!
Mizzica! Sbandicai l’uocci, u taliai e ci rissi:”ci l’hai u presevvativu?”
M’arrispunniu ri no e allura iu c’arristai mali e ci rissi:”se nun ci l’hai iu nun lu fazzu! iu vuogghiu vivire pi sempre..se c’arriniesciu!”

Zagara vi saluta tutti :) baci siculiiii e quando fate l’amore mettete il cappuccio,ricordate la mia storiella dialettale ;)

9 novembre

Quante volte mi vengono in mente cose da dire o scrivere qui e poi mi dimentico o meglio evito perche’ oramai e’ passato il tempo…per me e’ passato il tempo anche dei social, secondo me si aspetta qualcosa di nuovo ma non credo lo userei,mi sono talmente stancata della rete che ogni cosa mi sembra ovvia,pure le cose ovvie che magari sto per scrivere. Sai quante volte vorrei dire le cose che penso e poi non le dico.Sai quante volte vorrei fare le cose che voglio fare e poi non le faccio.Secondo me la vita e’ difficile perche’ si ha la sensazione di questo.Voglio fare questo e non lo fai.Voglio dire quest’altro e non lo dici.Se fai certe cose passi per stronza,se dici certe cose passi per stronza.La vita e’ un continuo dimenarsi tra scelte che ti fanno comunque apparire stronza per qualcuno.E’ vero anche che non te ne puo’ fregar de meno della considerazione degli altri ma e’ vero anche che abbiamo bisogno degli altri,e’ inutile negarlo.Chi dice che non gli interessa essere apprezzato e’ stupido perche’ non e’ vero,a tutti piace essere apprezzati.Poi vabe’ c’e’ la solitudine e Marco se n’e’ andato e non ritorna piu’, ma questa e’ un’altra storia .Mia sorella ad esempio e’ sola, fisicamente intendo e le sta bene.Io credo che lei abbia aspettato questo momento da giorni,non vedeva l’ora di stare da sola senza nessuno che le dicesse come dar da mangiare al papero o a quel rompiballe di cane che abbaia sempre a cui puntualmente lei tira un limone senza prenderlo ovviamente dicendogli che e’ un cane “babbu”. Secondo me quando stiamo soli siamo davvero noi stessi,cosi come ci vediamo allo specchio,cosi come si vedeva Dorian Gray nel quadro…sempre che non mentiamo a noi stessi altrimenti siamo patologici. La verita’ e’ che a volte non possiamo fare che ci piace fare e non possiamo dire quello che vorremmo.Se ti dico che secondo me dovresti trovarti qualcuno da farti nel senso di fare sesso,mi prenderesti per pazza o chissa’. Ti sei stupita perche’ quella povera ragazza e’ andata dal psicologo,per come l’hai detto la prendevi quasi per pazza.Lei invece secondo me e’ stata consapevole che aveva bisogno d’aiuto,quello che non ha fatto lui che come minimo,se fossi stato suo padre, un calcio in culo non glielo avrei fatto mancare. Secondo me tutti avrebbero bisogno di qualche seduta terapeutica,ogni tanto cosi’,tipo revisione.L’anno scorso quando litigai con la suocera e le dissi in faccia che sua figlia,ovvero mia cognata,ovvero sorella di mio marito,aveva bisogno di un psicologo perche’ era malata (anzi ancora lo e’)..apriti cielo!Minchia mi lancio’ uno sguardo tipo quando Zeus lanciava fulmini sulla terra. La situazione non e’ cambiata,mia cognata e’ sempre malata in testa, in piu’ suo marito la cornifica, credo, almeno dalle testimonianze arrivate alle mie orecchie. C’ha perso tempo :-D Dall’altro versante parentale,non e’ che non avrei che dire, anzi…ma c’e’ la giustificazione dello sforzo di comprensione e questo un po’ attutisce le minchiate.

E poi si deve sempre trovare qualcosa da fare, un obiettivo, altrimenti e’ finita.Almeno per me e’ cosi’.Devo sempre avere qualcosa da raggiungere, da fare altrimenti non ha senso tutto questo.Spesso penso a un amico scomparso presto cosi da un giorno all’altro e mi viene da pensare  ai giorni che passano e che non tornano piu’ e che se io non tornassi piu’ avrei sempre il pensiero per i miei bimbi, per lui sopratutto Ciccio fritto Sergio e questo meccanismo di pensieri e’ quello che mi rende triste e che m’incoraggia all’inverso per fare,costruire,dare amore.

Alla fine non ho detto quello che pensavo,questo e’ solo un sunto :-)

“Manifesto” per me.

E’ piu’ facile eliminare che creare. E’ piu’ facile distruggere e non provare,tentare.Anche io sbaglio in questo,ne sono certa e consapevole.

Ho compiuto 40 anni da cinque giorni,sono stata felice,lo sono ancora non posso negarlo…eppure quello che non riusciro’ mai a farmi scivolare addosso sono certi comportamenti umani.C’e’ chi mi dice che sono sensibile,chi magari pensera’ il contrario,c’e’ chi fa l’amico/a, c’e’ chi prende in giro credendo non me ne accorga.Ecco credo sia questo l’atteggiamento che davvero non riesco a capire.Questo e’ il mio problema di fondo principalmente..fregarmene degli altri e di cosa pensano,fregarmene di chi non si merita nemmeno un semplice ciao da parte mia.E invece sto li’ magari a correr dietro a persone che manco mi cagano e che mi prendono in giro,sto li’ a farmi seghe mentali ed esami di coscienza per capire se ho sbagliato io in qualche modo.Devo imparare a farlo!Devo imparare a fregarmene e ad essere felice con le mie cose,con le mie emozioni,a concentrarmi su me stessa,ad essere una buona volta egoista.Se non ho voluto dire certe cose e’ perche’ forse una coscienza ce l’ho appunto ma so anche che chi ascolterebbe mi guarderebbe come un’aliena pazza ma questa e’ un’altra storia.Solo adesso capisco certe cose.Sono intollerante,insofferente e mi sono rotta le scatole delle persone.Non devo farmi fregare dalle robe altrui.E dopo questa manifestazione di rottura di scatole personale,ritorno in me :)

Io e le rose :)

Mi sono svegliata all’improvviso,quasi come aver avuto un’illuminazione e invece ho avuto davanti un’immagine metaforica che ha diverse interpretazioni.
Tempo fa trapiantai una rosa,il trapianto pare sia andato male;oggi guardavo questi due rami secchi quasi morti con dispiacere;in questi giorni seppur vedendo che neanche l’acqua e i fertilizzanti aiutavano,non mi sono arresa e li ho lasciati li’,mi piangeva un po’ il cuore a sradicarli anche perche’ la pianta ha vissuto tanti anni qui con noi e anche perche’ l’ho sempre vista come il simbolo di un sentimento grande,di un amore di qualunque tipo sia, una rossa rosso porpora.
Ad un tratto mentre ostinatamente versavo dell’acqua, mi sono accorta che in basso a uno dei due rami c’erano tre germogli piccolissimi.Ho continuato a credere malgrado tutto a sperare che la rosa forse ce la fara’. A voi le interpretazioni :)

La rosa e’ arrivata in casa tramite regalo d’amore, faceva parte di un mazzo di rose rosse regalate a mia sorella tantissimi anni fa dal suo ragazzo, adesso compagno di vita.

Ricordo che stavamo per buttare il mazzo quando finito il tempo della messa in vaso i fiori appassiti si buttano…ma mia madre noto’ che tra le rose c’era un rametto con dei germogli e cosi’ come a sfidare quasi la natura e a voler fare le sue solite prove ostinate,pianto’ quel ramo secco in vaso..be’ dopo un po’ il ramo germoglio’ ancora e fiorirono delle rose rosso porpora meravigliose :)

Ed eccoci a questo trapianto fatto forse male o fatto forse fuori tempo. Ho pensato tante cose a riguardo.

Credo che anche le piante abbiano una sorta di anima e come tutte le cose del mondo ci insegnano cose che noi umani non cogliamo.

Le piante si ostinano a vivere questa vita che noi spesso buttiamo, non apprezziamo, la sprechiamo e non la viviamo appieno.

E poi  si.. anche le apparenze…sembrava morta ma non lo e’…o anche pensare che qualcosa si debba lasciar morire mentre qualcosa puo’ ancora aiutare a vivere.

PISSENLOVVE!!!

Ci sono delle situazioni in cui non mi piace stare a guardare, alla fine ci sto male, devo risolvere e certe situazioni devono essere definite seppur facendo delle scelte giuste o sbagliate per certe persone coinvolte…il punto e’ che in certi casi bisogna concentrarsi su se stessi e pensare a cio’ che ci fa bene, e a cio’ che invece ci tiene “col mal di testa” e con quella sensazione addosso di fastidio.Se si sta bene poi con la mente,si sta bene col corpo,a me per esempio non mi fa male la testa :D

Non ce la facevo piu’ a leggere certe cose, a conoscere e sapere il male fatto ad altre persone che come me erano cadute ingenuamente nella sua ragnatela..che schifo ,mi viene solo lo schifo a parlarne…era inutile dare suggerimenti quando ad alcuni manca proprio la base necessaria per amare e fare del bene in tutte le accezioni dei termini senza avere dei tornaconti personali. Si disconoscono i limiti dell’egoismo,dell’invidia e della perfidia che naturalmente un essere umano ha e che a volte porta a sbagliare. Del resto si dice: perseverare e’ diabolico. E cosa volevi ottenere da uno che si fa certe foto piu’ simili al demonio che a se stesso?

Si, vabe’ ci sara’ patologia nel mezzo ma io o chi per me non ha ne’ la forza ne’ la volonta’ di porgere l’aiuto anche perche’ non c’e’ consapevolezza ma ostinazione.

Insomma io ho scelto di tagliare corto pur assumendomi le mie responsabilita’, pur sapendo che vado incontro al termine “stronza” per dirne una…l’ignavia o l’indifferenza non sono state mai il mio forte e neanche i leccaculismi…“ma a te non ha fatto nulla ancora!” si vabe’ a me no ma a tante altre persone che conosco di persona si, ho sentito addosso tutto quel sudiciume..e’ come se sentissi le energie negative…allora ho detto basta!

Mi reputo una persona onesta con tanti difetti magari, con errori commessi ma arrivare a malvagita’ palesi verso persone che per il semplice fatto di essere state ingenue e davvero buone d’animo nell’accogliere, mi da’ davvero fastidio.

Ho bisogno di stare serena, di avere persone positive attorno,allegre e col sorriso come me, che sappiano ridere,godersi la vita,godere degli attimi e riscoprire che ci son persone che meritano tanto e persone a cui voglio davvero bene…pissenlovveeee a tutti!!!:) amore che sentimento sconosciuto…e’ meglio che mi concentri sulle cose positive adesso..ho gia’ dedicato troppo tempo a costui.  PISSENLOVVE!!!! :)

L’anaffettivo?No,viscido.

Io non ho mai conosciuto una persona cosi’ viscida, sporca sia a livello fisico che mentale e interiore. Esistono al mondo persone con cui non andiamo proprio d’amore e d’accordo e vabene ci puo’ stare, ma questa e’ davvero oltre!

Una persona che appena la conosci sembra la persona piu’ buona e piu’ onesta e invece quasi subito dopo i primi mesi capisci che dentro ha l’inferno, macerie, frustrazione e voglia di  distruggere tutto cio’ che e’ a contatto con lui. I giochetti sporchi e viscidi, i messaggini sotto banco per denigrare questo o quello ma nel frattempo e’ amico di questo e quello, l’invidia che esprime palese quando qualcuno fa qualcosa un tantino (e no molto di piu’) meglio di lui. Un leccaculo che non ha paragoni,anzi ci metterei la mano sul fuoco se scendesse a compromessi anche con chi il culo ce lo mette. Uno che cambia idea a seconda di come cambia il vento nel giro di una frazione di secondo a seconda di chi puo’ dargli piu’ cose a livello di sistemazione e fama,secondo la sua mente stupida e di convenienza. Uno che la cattiveria ce l’ha nel dna, il disprezzo e l’arroganza verso qualsiasi cosa o persona. Uno che comunque con tutti i suoi giochetti non e’ lo stesso riuscito a ottenere niente dalla vita,neanche uno straccio di lavoro per campare,in quanto anche chi ama essere adulato si schifa degli atteggiamenti cosi subdoli e arrivisti come i suoi. Anche avendo tante possibilita’ di lavoro e di vita sociale, non ha mai saputo cogliere l’attimo ma anzi fugge aditando come scusa impegni letterari e di fama che non ha perche’ non e’ un letterato e neanche famoso come lui dice di essere. Crede di essere Dio con tutto e con tutti ma non ha capito che le persone che gli hanno dato veramente tanto anche a livello affettivo perche’ buone d’animo,sono rimaste profondamente deluse e turbate da cotanta cattiveria e disistima che adesso non hanno la forza di aprire nemmeno a nuove amicizie per paura di ritrovarsi bruciati.Non e’ riuscito nemmeno a seguire consigli di un amico che voleva davvero “recuperarlo” e che come risposta si sta trovando anche ad esser attaccato e “denigrato”. Del resto se non ha nemmeno una compagna che lo aiuta a capire che sta sbagliando grosso e tutto nella vita,chi lo deve aiutare? La compagna a sto punto e’ simile a lui,anzi lo incita a comportarsi cosi’, a pavoneggiare sempre di piu’ la parte del suo ego che lo sta distruggendo. Tempo fa parlai di questa persona con la mia terapeuta che mi disse che l’unica soluzione in questi casi e’ l’aiuto di chi gli sta vicino come familiare o compagno/a…ma se chi gli sta vicino non lo fa be’…a questo punto io mi aspetto qualunque cosa.

Vomito parole inutili.

Ci sono cose che non puoi dire.

Nel senso che le pensi, sono talmente vere che rispecchiano davvero cio’ che la tua mente elabora osservando fatti, situazioni ed avvenimenti NON casuali che se le dicessi, se solo la mia bocca si aprisse per far uscire semplicemente l’aria che serve per parlare…BOOM! Catastrofe!

Accade come in quella soap opera trash che vedo spesso io.

Lui scrive una lettera dove dice tutto, proprio tutto riguardo i propri sentimenti nei confronti della moglie che aspetta un bambino che non e’ suo, nel senso che non l’ha fatto lui con lei, di lei si sa che e’ suo ecco, madre sempre certa e’! :-)

Insomma sto tizio scrive un sacco di pensieri su di lei, su quel bambino che non e’ suo, che non ama e non amera’ mai!

Ad un certo punto si blocca, ci pensa e strappa tutto. Perche’? Perche’ riflettendo si dice che raccontando tutta la verita’ alla moglie, cioe’ che ama ancora e nonostante tutto lei ma non quel bambino che porta in grembo, non e’ che quella salterebbe di felicita’!

Il punto e’ che secondo me,non si dovrebbe andare troppo in fondo.Ma allora ci si prende in giro? Si tengono in piedi rapporti d’amicizia e d’amore e di conoscenza solo per convenienza o chissa’ quale altro motivo? Credo di no.

Certo a certuni mi verrebbe voglia di schiaffargli tutto in faccia e sputargli e tirargli quattro pugni eheheh ultimamente una voglia insana fortissima :D ma non si risolve nulla. Di solito non ci capiscono e noi non capiamo la loro posizione e quindi non si capisce l’antipatia e questo comunque non fa cambiare atteggiamento.

Quindi sprecare fiato perche’? Dire tutto perche’? Credo non si tratta di ipocrisia, ne’ di convenienza, siamo umani e comunque sentiamo quel bisogno di un confronto a volte per afferrare la nostra posizione, per affermarla o capire quella dell’altro.

Tutto questo sai da cosa e’ nato?da quale pensiero? dal semplice pensiero del quieto vivere, dal non volersi in fondo mettere in una situazione che alla fine mi dispiacerebbe pure…vedi poi quanto sono tranquilla :-) e cosi sfogo sempre qui…ho come vomitato parole inutili per non esplodere e provocare catastrofi che avrebbero ferito.

Outing!

Sto qui a rimuginare su cose dette e scritte, su persone, cose, nomi, citta’, animali. Cerco di lasciarmi scivolare il tutto come se nulla fosse accaduto, lascio io e mi metto al di fuori. Punto. Guardo e osservo il punto di vista. Cio’ che mi ha insegnato nelle nostre sedute di psicoterapia l’amica mia e’ che bisogna spesso guardare da un altro punto di vista e io sto guardando dal suo o almeno ci provo. Ancora non sono riuscita a dirle tutto come vorrei, prima o poi lo faro’ nonostante le mie paure di essere giudicata ma piu’ che altro e’ la mia vergogna. Mi vergogno tanto e molto. Ma questa e’ un’altra storia.

Le paranoie e le paure dentro di me non sono altro che una eccessiva voglia di accettazione dell’altro conseguente dell’insicurezza interiore…e non sto qui a negarlo perche’ cosi’ a qualcuno potrebbe far piacere. Dico i miei difetti, forse spesso, e dico i miei pregi, forse mai :) l’amore e’ condivisione quindi uno scambio reciproco di emozioni belle brutte, pensieri e parole, parolacce, e meteorismi:D e tolleranza degli errori. Gli errori: chi non ne fa e poi non ha sensi di colpa..e mi chiedo spesso: se tu sai e conosci una cosa che fa male, diciamola cosi’, o che porta verso una cattiva strada, perche’ la fai lo stesso?

Ma che cavolo te ne frega degli altri?Io farei cosi’ ma magari un’altra persona no, pero’ esistono delle regole o leggi morali o dei limiti a certe cose ecco.Credo che non si possa fare sempre quello che ci pare, anche perche’ in certi casi si fa del male anche indirettamente o meglio senza esserne coscienti. I punti di vista appunto quei maledetti punti di vista! Il rapporto di mia cognata sta per scoppiare o forse e’ gia’ all’ultima puntata non si sa. Il mio lato cattivo mi dice:”vaffanculo stronza ti sta bene!non gliela dai mai,giusto quando dovete procreare e stai li’ sempre con tua madre,che sembra quasi ti sia sposata con lei!” La parte buona di me dice che mi dispiace.Punto.No non dice altro giuro,l’ho interrogata parecchie volte ma anche la parte buona non gli interessa molto questa cosa,se l’aspettava da un momento all’altro ma sa che la cognata rimarra’ chiusa nella sua mente bigotta e la sua mammina l’ assencondera’ di nuovo finche’ morte non li separi :D

Non voglio dire che il rapporto con mio marito e’ il migliore o l’esempio di coppia perfetta, di perfetto non c’e’ nulla, nemmeno l’amore, se fosse perfetto non sarebbe amore ma qualcos’altro di cui mi sfugge il nome. Ogni giorno si fa qualcosa anche incosciamente affinche’ quell’amore e quel sentimento che un tempo ci ha uniti sia sempre piu’ vivo. La sincerita’ e’ fondamentale e da quando circa un anno e mezzo fa ci siamo rivelati per molti aspetti e’ cambiata parecchio anche il tipo di condivisione delle emozioni. E’ forse questo il motivo per cui ultimamente ho paura di essere felice. Ma come?So di essere felice,sono sicura di cio’ che ho e di chi ho accanto (per questo ci vuole un altro post) e ho paura? eppure e’ cosi’. L’ansia che capiti qualcosa che possa rovinare questa gioia interiore nel vivere il mio amore e le mie emozioni. Forse e credo sia davvero cosi’ e’ dovuto al fatto che io non riesco ancora a perdonarmi e questo e’ una cosa che mi tormenta, e da questo ne deriva la mia visione del rapporto di coppia non come un albero robusto dalle forti radici ben salde alla terra, ma come un bicchiere di cristallo fragile da toccare. E questo contradditorio pensiero, la consapevolezza di un rapporto solido e la fragilita’ di non saperlo apprezzare perche’ si ha paura di essere felici.

Pensa alla felicita’,pensa alla felicita’!!!goditela, fregatene del giudizio degli altri, manda a cagare chi non ti apprezza per quello che sei che non sei male per niente e non c’entri una cippa con certe persone,tiratela quando puoi e perdonati!E poi aspetta,mettiti comoda e attendi, vivendola, che la vita faccia il suo corso!

 

Ciovi fora e ‘nta lu cori

Ciovi e tira vientu,

pari ca u munnu vulissi canciari,

pari ca u cielu vulissi avvisari ca u tiempu e’ nostru,

u tiempu e’ preziusu e puru na iurnata ri acqua nun si puo’ lassari senza campari.

Scrusciu ri trona e ri lampi,

scantu pi cu li senti e si li trova i ravanti,

u stissu scrusciu ca si senti rintra lu cori

quannu i lampi fanu allustru senza fare scrusciu!

Piove e tira vento, sembra che il mondo cambi, sembra che il cielo ci avvisa che il tempo e’ nostro, e’ prezioso e anche una giornata di pioggia non si puo’ lasciare senza viverla. Rumore di tuoni e lampi, paura per chi li sente e se li trova davanti, lo stesso rumore che si sente dentro il cuore quando i lampi fanno luce nel cielo senza far rumore..